Report: 15.03.2009 “Giro dal Lario

alle Valli Bergamasche ”

 

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Km: 211
Ore in sella: 5 circa
Pasto: abbondante e di buona qualità presso il Portichetto di Vezio - Perledo (Lc)

 

 

La primavera è alle porte…la voglia di qualche curva in moto è tanta…è così che alle 10 di mattina quattro moto giapponesi (due di Akashi e due della capitale Tokyo) e due piccole inviperite moto inglesi di Hinckley. Dopo una veloce presentazione e le solite battute, i manzi Chicco, Fox e Mannx in compagnia degli amici Ennio, Chillhouse e Mack81 sono pronti per partire e iniziare a scaldare le gomme per la nuova stagione che verrà! Prima però… “Chill chiudi la patta che altrimenti ci beccano subito che in realtà siamo dei manzetti!!!”
La salita a Lecco avviene come da tradizione attraverso il percorso Brianza. Tra una curva e l’altra ci rendiamo conto che non siamo assolutamente i soli ad avere la voglia di fare un bel giretto dopo un rigido inverno…i saluti con le dita a V sono tantissimi…intervallati anche da un paio di gesti dell’ombrello verso cattivissimi ciclisti che in discesa sulle loro ruotine vanno più di noi! Arrivati a metà percorso cogliamo con piacere l’occasione di veder entrare nel gruppo, anche se per poche curve, Scintilla di Er6 con due amici hondisti e con un ritmo tranquillo eccoci a Lecco.

 


Cerchiamo di arrivare al lungolago per un caff è e la classica sfilata delle moto della domenica, ma c’è la maratona e così ci dobbiamo subire l’insolito traffico domenicale prima di poter giungere all’agognato caffè! Durante questa pausa il gruppo si rilassa e spara delle amabili minchiate…sono le 11 circa e già si pensa a come riempire seriamente la pancia…visto che il povero Mannx afferma: “ragazzi, non ho fatto colazione…devo rimediare…prendo una birra!”
Si riparte in direzione Perledo attraverso la panoramica provinciale, ricca, come le strade precedenti, di amanti delle due ruote a motore e a pedali. Da Chiavenna finalmente qualche tornante, qualche curvetta e poi, dopo 10minuti di tentato parcheggio della Street di Chill, siamo già pronti a solcare la soglia del Portichetto per degustare un antipasto a base di lardo e affettati misti seguito al volo da pizzoccheri e gnocchetti. A conclusione niente dolce, ci sarà tempo più avanti, e così ci accontentiamo di un bel sorbetto e un caffè! Mack ti è piaciuto il menù eh?
Da Vezio, piacevole borgo dove il tempo sembra non passare mai, la vista è incantevole, sul lago nonostante la bella giornata c’è una leggera foschia…sembra quasi un abbraccio tra l’inverno che sa di dover lasciare il posto al tiepido sole primaverile e a un bellissimo cielo azzurro! La temperatura rasenta i venti gradi e qualcuno ne approfitta per mostrare i risultati della dieta. Alla fine la cosa che si nota di più…rimane sempre la zampa di cammello però! Complimenti anche a Chicco e al suo nuovissimo blocca disco arancione che si mimetizza benissimo con l’intorno…
La salita che ci porta verso Introbio inizia però a raffreddare l’animo corsaiolo che c’è in noi…l’asfalto è in pessime condizioni soprattutto a causa della presenza di una vera e propria spiaggia ghiaiosa che ci ricorda più la Liguria che la Valsassina…i cavalli e la coppia delle nostre moto vanno domati… per il primo tratto Fox fa da battistrada e mitraglia senza pietà Chicco che lo segue a pochi metri…si procede a bassi giri e con attenzione fino a Culmine S.Pietro da dove entreremo, dopo una pausa merendosa con crostata, nella provincia bergamasca. Il rifugio di Culmine è assediato dalle neve…qui l’inverno non pare proprio voler cedere il passo alla primavera…i tavolini all’aperto sembrano parte di un grande igloo.

 


 

Ripartiamo direzione Val Taleggio, la strada è un continuo susseguirsi di belle curve, il clima è caldo, il sole scalda bene, ma ahinoi la condizione dell’asfalto non permette altro che gustarsi il panorama a medie da pedone. Ok, è un inizio, ma speriamo fino alla fine che la situazione migliori…
La situazione invece vede purtroppo uno spiacevole inconveniente…all’altezza di Olda, il vecchietto del gruppo scivola. La moto riporta alcuni danni, il più serio la leva del cambio spezzata…ma la cosa peggiore è che Ennio sente dolore al braccio…dopo un attimo di abbattimento, confortato da noi tutti e dalle persone che gentilmente si sono offerte di dare una mano, Ennio stoicamente decide di risalire in sella per proseguire verso casa.
L’umore è ovviamente meno carico, e si decide che vista l’ora e il dolore al braccio di Ennio, certamente la cosa migliore da fare è scortarlo verso casa cercando di arrivare al più presto verso casa. L’asfalto della val Taleggio è incredibilmente quasi perfetto…si accenna qualche piega rabbiosa…un’uscita tranquilla e piacevole…che peccato…Ennio non demorde e pian piano macina km scortato dal resto del gruppo.
All’altezza di Villa d’Almè Ennio, quasi a non voler creare disturbo, decide di procedere solo verso Lecco, lo incoraggiamo e lo salutiamo, il resto del gruppo procede verso Capriate per prendere l’autostrada.
Sono le 18.40 circa, eccoci al casello di Agrate, Chillhouse prosegue verso Milano, mentre Mack, Mannx, Fox e Chicco si fermano per commentare la giornata. Ci dispiace davvero per Ennio e sdrammatizzando pensiamo che forse il trattamento del menù manzoso sia stato fatale. Forza Ennio!!!
Una giornata comunque piacevole, occasione per far sgranchire un po’ i cavalli delle moto e ritrovare vecchie e nuove facce (vecchie intese come conoscenza, non come età…anche se…l’età media è stata innalzata da due elementi ultracentenari…ehehhe),
Ora si attendono i prossimi giri, dove speriamo si possa parlare solo di curve, gnocca e cibo…come si è sempre fatto tra i manzi!
Ah dimenticavo di citare… “peccato per le piastre della forcella della Cb e il suo motore elettrico con tanta coppia subito…” (Colui che critica)

 

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